LO STATO VISIBILE DELLE EMOZIONI

Lo stato visibile delle emozioni

Sabato 19 ottobre, ha avuto luogo l’inaugurazione della Mostra Personale LO STATO VISIBILE DELLE EMOZIONI, di Mario Pratesi.

di Pasquale Di Matteo

Sabato 19 ottobre, presso la Galleria Italia, in Parma, ha avuto luogo l’inaugurazione della Mostra Personale LO STATO VISIBILE DELLE EMOZIONI, di Mario Pratesi.

Un’occasione in cui il pittore toscano ha potuto presentare alcune opere della sua corposa produzione artistica.

Mario Pratesi è indubbiamente un poeta primordiale, a cui non mancano espressione e messaggio, nella sua prepotente capacità di sviscerare il presente, declinato sulle tele con il suo stile tormentato, viscerale, persino selvaggio.

Un artista che non mira alla bellezza o a inutili orpelli stilistici, perché non gli importa la mera estetica, ma giungere all’essenza delle cose, per edulcorare concetti e messaggi, che il nostro tempo alimenta nel suo animo sempre in fermento.

Nell’arte di Pratesi compare spesso la storia, elemento che rende l’importanza che l’artista attribuisce al nostro passato, esacerbando, di converso, anche il giudizio negativo nei confronti dell’attuale stato culturale del nostro Paese, sia nei confronti del mondo prettamente artistico, sia in generale.

Mario Pratesi, infatti, è un filosofo del nostro tempo, attento alle molteplici controindicazioni causate dalla società del progresso, che sta esaltando sempre di più l’egoismo, esasperando tematiche che andrebbero affrontate con maggior serenità e riflessione.

Pratesi, con i cuoi colori vivaci, la sanguigna prepotenza delle pennellate, le figurazioni volutamente stilizzate e spesso grottesche, punta a cogliere l’essenza delle situazioni, invitandoci a non soffermarci all’esteriorità, alla superficialità di ciò che viene veicolato attraverso i media, ma, piuttosto, egli cerca di conferire alle sue opere il dono di suscitare domande in chi osserva, per instillare la necessaria curiosità che è il motore della conoscenza.

Purtroppo, nell’era dell’immagine in cui viviamo, la curiosità è sostituita dalla nozione immediata che corre sul web, dalle pubblicità con cui i media pompano mode, stereotipi ed eroi a cui la società deve omologarsi.

Con la sua arte primordiale, invece, Pratesi trascende ogni forma di omologazione e straccia gli stereotipi dell’immagine e dell’estetica, facendo del tratto e del colore sintassi attraverso cui decodificare il presente, fornendo nuove chiavi interpretative del mondo in cui siamo incastrati.

L’arte viscerale di Mario Pratesi è il ruggito animalesco di un uomo che non vuole restare a guardare, né essere mera pedina, ma esternare il proprio pensiero attraverso la declinazione dei tormenti dell’anima.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...